no!

Supera il bicameralismo?
NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato
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Produce semplificazione?
NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione
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Diminuisce i costi della politica?
NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
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È una riforma legittima?
NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale

L'altra Italia

no

Referendum Costituzionale.

Incontro pubblico per la costituzione del comitato locale per il NO al referendum sulle modifiche effettuate alla Costituzione dal Governo Renzi.

Presso Villa 5 – Parco Dalla Chiesa, Collegno – 19 maggio 2016.

L’incontro viene aperto dal padrone di casa Gabriele Moroni dell’ARCI che condivide la posizione referendaria negativa con l’ANPI. La riforma costituzionale, proposta dal Governo e non dal Parlamento come prevede la Costituzione, compromette la partecipazione democratica del popolo.

Il superamento del bicameralismo perfetto che deriva dalla riforma sbilancia la gestione del potere in direzione del Presidente del Consiglio, realizzando quanto già teorizzato in precedenza.

Secondo la Prof.ssa di diritto costituzionale, presso l’Università di Torino, Alessandra Algostino, il processo di attacco alla democrazia concluso con questa riforma ha avuto inizio negli anni ottanta, tendendo ad una verticalizzazione della gestione del potere.

Il disegno di legge governativo Boschi è stato votato, da un Parlamento delegittimato dal fatto…

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scrivere lascia tracce di noi…

Voglio incoraggiare tutti i “cegliesi nel mondo… Italia” a partecipare a questo concorso che, certamente, illustrerà la nostra amata città natale, avvicinandola ad un pubblico riflessivo: quello di chi ama la lettura.

Giacomo smemorato

MittAffet

L’associazione è fortemente convinta che la propria terra non debba essere solo ammirata seguendo le vie del gusto o della bellezza visiva, ci si deve innamorare di essa anche intellettualmente. La passione per il proprio territorio deve contagiare cuore e cervello, inebriare tutta la sfera sensoriale umana e per far questo occorre stuzzicare i punti più sensibili dell’encefalo, occorre scrivere e sentir leggere della propria terra. È per questo che nasce il nostro concorso: per svegliare le menti e portare all’attenzione di partecipanti e lettori che la bellezza, oltre ad essere fotografata, può anche divenire scrittura.”

Perturbazione: Le storie che ci raccontiamo

PERTURBAZIONE - Le storie che ci raccontiamo

Vengono da Rivoli e si chiamano Perturbazione, hanno deciso a quasi tre anni dal precedente “Musica X” di pubblicare un nuovo album dal titolo “Le storie che ci raccontiamo “. Si tratta del primo lavoro dopo che, nel 2014, il chitarrista Gigi Giancursi e la violoncellista Elena Diana hanno abbandonato il gruppo. Alcune collaborazioni importanti concorrono al disco: il rapper Ghemon in “Everest” e la cantautrice Andrea Mirò in “Cara Rubrica del cuore”. Emma Tricca, cantautrice italiana amatissima nel Regno Unito, ha invece duettato con loro per la traccia che da nome al disco. Al pianoforte collabora Massimo Martellotta (Calibro 35).

La band dei nostri “vicini di casa” conferma di aver ancora molto da dire musicalmente parlando. Il suono contaminato da elettronica e sonorità pop sempre curate si deve alla molta Inghilterra che presenzia questo nuovo album: non a caso i Perturbazione hanno scelto proprio quella nazione per registrarlo. La produzione è stata affidata a Tommaso Colliva che ultimamente ha lavorato per i Muse, ma in passato ha prodotto artisti come: Calibro 35, Afterhours e Ministri. Dieci tracce in tutto per un album che risulta da subito orecchiabile e ballabile, questo può avvicinarli al grande pubblico rendendo l’ascolto fruibile anche al neofita.

Il titolo dell’album rimanda a quelle storie di vita comuni a molti di noi; spesso si tratta di vicende amorose, di incontri o di separazioni. “Le storie che ci raccontiamo” è anche il titolo del brano che chiude il disco in cui si allude al divario tra ciò che siamo e cioè che raccontiamo di essere, perdendo a volte il senso della realtà.

 

“Dagli impressionisti a Picasso”

impressionisti

Direttamente dal Detroit Institute of Arts 52 capolavori e questa sarà l’unica occasione per vederli in Europa! Una grande mostra che racchiude i frenetici anni tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, un periodo prolifico per l’arte in cui hanno operato artisti tra i più significativi di tutti i tempi. Una serie di capolavori di autori, come Monet e Gauguin, Cezanne a Renoir, fino a Kandinskij, Modigliani, Picasso con opere che coprono bene il periodo storico promesso dal titolo.

Grazie alla convergenza tra il mecenatismo privato, fra cui va ricordata anche la famiglia Ford, e la lungimirante direzione artistica, il Detroit Institute of Arts è considerato tra i massimi musei degli Stati Uniti. In effetti con tipico spirito americano, nel giro di pochi decenni, a cavallo del Novecento, ci fu una vera e propria competizione per la formazione di raccolte il più complete possibile, per l’acquisizione di opere-chiave, per la scoperta e la valorizzazione di artisti antichi e moderni. La scintillante Parigi della Belle Époque fu il punto di riferimento principale, ma i collezionisti, i galleristi, gli antiquari, le case d’aste, i direttori dei musei americani si impegnarono in una continua corsa sostenuta non solo da ingenti risorse economiche, ma anche da un gusto aperto, libero da pregiudizi. È noto, ad esempio, che pittori come gli impressionisti o lo stesso Matisse sono stati apprezzati e acquistati prima da collezionisti americani (e russi), e solo in seguito apprezzati anche in Europa!

Il Detroit Institute of Arts, fondato nel 1885 e più volte ampliato e rinnovato nel corso dei suoi 130 anni di storia, è da sempre l’epicentro della gloria cittadina, in particolare quando, negli anni del boom economico, le fabbriche di automobili cittadine rappresentavano la locomotiva dell’industria americana. Già nei primi decenni del ‘900 il museo di Detroit era considerato l’avamposto e la principale via di accesso delle avanguardie europee negli Stati Uniti.

Il Museo delle Culture del Mondo di Castello D’Albertis offre un percorso nella dimora del Capitano Enrico Alberto D’Albertis, suo ideatore. Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, il Capitano ha racchiuso nella sua residenza il suo mondo ideale, racchiuso da una cornice romantica, tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali. Il castello testimonia il fascino che i mondi lontani da lui visitati hanno esercitato sul suo spirito, luogo impregnato di “genovesità” ed amore per il mare e di altrettanta curiosità verso l’ignoto e l’intentato. Con l’ingresso nel bastione cinquecentesco, su cui è stato costruito il castello, si apre un secondo percorso di visita nel quale il materiale archeologico ed etnografico. Castello D’Albertis non è solo la casa del Capitano D’Albertis, ma anche la casa delle nostre pulsioni e fascinazioni, delle nostre paure ed esplorazioni, delle domande che segnano il nostro rapporto con il mondo.

Le opere esposte nello splendido Appartamento del Doge ripercorrono il tragitto all’inverso che da Detroit porta al Vecchio Continente. La ricchezza della collezione di arte europea tra XIX e XX secolo è data dalla sua completezza e dalla molteplicità dei linguaggi: un dialogo che coinvolge Van Gogh, Matisse, Monet, Modigliani, Degas, Manet, Courbet, Otto Dix, Degas, Picasso, Gauguin, Kandinsky, Cézanne, Renoir. Per la presenza di tutti i protagonisti, e per l’importanza delle opere, è possibile tracciare l’intera vicenda dell’arte europea dall’impressionismo alle avanguardie.

noci di Macadamia

Shelled and unshelled macadamia nuts in isolated white background

Le noci di Macadamia, il frutto dell’albero Macadamia (Macadamia integrifolia), sono ricche di minerali e vitamine. Utili per il metabolismo, aiutano a combattere i radicali liberi. Scopriamole meglio.

Ho scoperto per caso le noci di Macadamia sugli scaffali del mio supermercato preferito. La commercializzazione delle Noci di macadamia provenienti dalle cooperative del Brasile e della Bolivia viene realizzata in Italia dalla Cooperativa Chico Mendes di Modena. croccanti e delicate, con altissimo contenuto di olii naturali polinsaturi, proteine essenziali, sali minerali e fotosteroli. Ideali per l’alimentazione di donne oltre i 30 anni, per spuntini e snack, in insalate e dolci. Pur non essendo chiaramente una donna, io mangio regolarmente queste deliziose noci e da quando ho scoperto che vengono vendute anche nel nome di Chico Mendez le mangio ancora più volentieri. Le consiglio agli amici smemorati!

IL TEATRO REGIO di Torino per il NEPAL

nepal

Concerto di solidarietà –  Giovedì 11 giugno 2015 ore 20.30

Il ricavato sarà destinato all’Associazione Friuli Mandi Nepal Namasté Onlus per la costruzione di otto aule della Mahendrodaya School di Mulpani.

Teatro Regio 

Orchestra e Coro del Teatro Regio – Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” Pequeñas Huellas, Gianandrea Noseda direttore, Claudio Fenoglio maestro dei cori. Musiche di Georges Bizet, Johannes Brahms, Engelbert Humperdinck, Wolfgang Amadeus Mozart, Xabier Sarasola e altri autori.

Biglietteria e informazioni.  Posti a €uro 15 in vendita :

  • alla biglietteria del Teatro Regio Da martedì a venerdì ore 10.30-18; sabato ore 10.30-16 tel. 011.8815.241/242 – teatroregio.torino.it

L’UNIONE FA LA SCUOLA

sciopero generale scuola Il governo Renzi sta portando a compimento il disegno di impoverimento e di frantumazione del sistema scolastico italiano iniziato dal centrodestra con i provvedimenti di Gelmini e di Moratti. Occorre condividere la lotta che il mondo della scuola sta compiendo contro il disegno di legge in discussione alla Camera dei Deputati e la complessiva azione dell’esecutivo perché:

  • riducono le risorse destinate alla scuola, portando il rapporto fra la spesa per il sistema  scolastico e il PIL al 3,1% contro il 6% valore medio dell’UE;
  • esplicitano il ricorso alle fonti private di finanziamento e pongono le basi per una divisione fra scuole di serie A e scuole di serie B, prevedendo la scelta da parte delle famiglie di destinare il 5 per mille alle singole scuole;
  • potenziano le detrazioni per le rette pagate alle scuole paritarie, mentre sarebbe anche il momento di chiedersi quanti finanziamenti per vie diverse – stato, regioni, comuni – già arrivano a tali scuole, che, ai sensi della L.62/2000, devono essere definite “paritarie private” e, quindi, pubbliche proprio non sono;
  • prefigurano una scuola in cui “c’è un uomo solo al comando”, cioè il dirigente scolastico; si attacca così il principio della partecipazione democratica di insegnanti, genitori, studenti alla vita della scuola, riducendo gli organi collegiali a un mero ruolo consultivo.

L’appuntamento a Torino è al presidio delle 9,00 in piazza Carlo Alberto.

l'unione fa la scuola

Per lo sciopero della scuola i sindacati hanno organizzato cortei a Milano, Aosta, Catania, Palermo, Roma, Bari e Genova. Altre manifestazioni sono state organizzate dai Cobas in altre città come Torino, Bologna, Firenze, Cagliari e Catania. Era da circa 8 anni che le principali sigle sindacali della scuola non organizzavano uno sciopero con modalità simili contro un provvedimento del governo. A Roma il corteo si riunirà in piazza della Repubblica, poi seguirà un percorso da Largo Santa Susanna, Piazza Barberini, viale Gabriele D’annunzio fino ad arrivare in piazza del Popolo. A Milano il punto di ritrovo è stato organizzato in piazza della Repubblica, poi il corteo passerà in alcune vie centrali della città fino ad arrivare all’Arco della Pace, all’inizio di corso Sempione. Gli insegnanti aderenti ad altre sigle sindacali avevano già partecipato a uno sciopero, organizzato il 24 aprile scorso.

radici nuove

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Ho ricevuto e ben volentieri rilancio l’invito per Lunedì 27 APRILE 2015 alle ore  20,45 allo Spettacolo Teatrale GIORNI RUBATI della Compagnia Rossolevante presso il Centro espositivo “Lingotto Fiere” – Sala 500, via Nizza 280, Torino.

Un incontro forte tra arte e vita, uno spettacolo che apre il cuore, un’intensa, potente e coraggiosa testimonianza, un’emozione che resta dentro.

Testi: Giammarco Mereu

Regia: Juri Piroddi e Silvia Cattoi

Musiche dal vivo: Simone Pistis

Video: Fabio Fiandrini e Antonello Murgia

Foto: Pietro Basoccu e Antonia Dettori

carrozzina 

 INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI . PER INFO Associazione Radici Nuove, Strada del Casas, 6/2, info@radicinuove.it tel. 011-9541201 348-8830991. Per maggiori informazioni sullo spettacolo si veda la pagina http://www.rossolevante.it/spettacolo.php?id=14

rossolevante

“Un gruppo di artisti, la compagnia Rossolevante di Arbatax sulla costa orientale della Sardegna, che si mette a disposizione di una storia straordinaria per farne uno spettacolo. Uno spettacolo politico certo, un tempo si sarebbe detto quasi «agit prop», e che invece ha una potenza poetica impressionante, anche se la storia che narra è quella di un dramma. In meno di un’ora, scorre sulla scena non solo il racconto della tragedia, ma anche tutto il flusso di sentimenti, reazioni, strumenti e ammonizioni che da quella esperienza nascono. E che possono avere un senso civile ed esistenziale per tutti gli spettatori, non solo per quelli che abitualmente devono fare i conti con la sicurezza sul proprio posto di lavoro. Ma non c’è facile spirito consolatorio in quel racconto (…) fuori di ogni retorica e ipocrisia il tema viene affrontato in positivo, tra le parole e i versi dello stesso Mereu, e l’accompagnamento suadente delle musiche di Brioni su fisarmonica, chitarra e armonica. Ci sono momenti sconvolgenti, ed altri dolcissimi, come quella piuma che volando dà peso specifico solidissimo a emozioni e dolori che il caso insinua nella vita quotidiana. E che alla fine, in uno swing cantato a quattro voci, apre uno squarcio di struggente speranza per il futuro.”
Gianfranco Capitta, critico teatrale.

alla fabbrica delle “E”

fabbrica delle E

l’Altra Europa è decisa a costruire unità e pluralismo a sinistra con l’ambizione di allargare la partecipazione, sconfinare da ogni recinto, progettare un’alternativa, sociale e politica capace di stare nel conflitto che si è riaperto nel Paese e di candidarsi ad esserne una risposta politica e di trarre insegnamento dalle esperienze che si producono in Europa: Syriza, Podemos, solo per citarne alcune, capace di rappresentare una vera e propria alternativa di società e di governo, unendo i soggetti che il liberismo e la crisi hanno diviso. Una ricomposizione politica contro le politiche di austerità e rigore portate avanti, in Italia, dal Pd e da Renzi.

stay tuned

noregrets live

PRIMA GIORNATA DELLE SELEZIONI LIVE DEL CONCORSO PAGELLA NON SOLO ROCK – EDIZIONE 2015. Venerdì 6 febbraio il primo appuntamento ad ingresso GRATUITO si è svolto al CPG TORINO Strada delle Cacce 36, Torino [mappa]. Per la sezione in concorso si sono esibiti i gruppi NO REGRETS e THE CHECKS BLOUSE. La conduzione, affidata a Marcelito, noto speakers della CANTINA – programma culto della web radio RADIO OHM – che presenterà e animerà tutte le giornate di selezioni live. Inizio concerti ore 21:00.

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NO REGRETS Sono online la registrazione audio integrale del 6 febbraio e le interviste audio ai gruppi NO REGRETS e THE CHECKS BLOUSE, a cura di RadioOhm.