Bersani ci scrive

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Cara elettrice, Caro elettore,
Con le primarie abbiamo bucato il muro del silenzio che per anni aveva circondato le nostre iniziative. Ma il metodo dell’apertura e della partecipazione è stato lo stesso che il Partito Democratico ha utilizzato per preparare nel tempo i documenti programmatici che oggi ci consentono di proporci con consapevolezza e fondatezza alla guida del Paese. Lo stesso che ci ha consentito di vincere le elezioni amministrative e di prendere la guida delle grandi città, nel Mezzogiorno, come in tutto il Nord. Lo stesso che ci ha consentito di contribuire in modo determinante alla caduta di Berlusconi. Per il bene del Paese abbiamo sostenuto un governo di transizione. Lo abbiamo fatto lealmente e con trasparenza, anche se non tutto ciò che è stato fatto ci è piaciuto. Sappiamo bene, perché noi democratici viviamo in mezzo alla realtà comune dei nostri concittadini, quale sia oggi la sofferenza, il disagio, la sfiducia. Conosciamo la realtà e non la nascondiamo dietro rappresentazioni di comodo. Ma conosciamo anche le energie positive che l’Italia può mobilitare per una riscossa. Ora dunque bisogna andare oltre l’esperienza del governo di transizione, ci vogliono più lavoro, più equità, più giustizia sociale. Senza raccontare favole o promettere miracoli, sappiamo che tutti insieme possiamo costruire tempi migliori. Ci vorranno riforme per mettere pulizia nella vita pubblica, per fare crescere l’occupazione, per garantire i servizi rafforzandoli per le persone e le famiglie più deboli ed esposte. Per ottenere questi risultati il Paese ha bisogno di un governo stabile. Il cammino per la ricostruzione del Paese sarà lungo. Solo il Pd e il centrosinistra oggi sono in grado di offrire questa prospettiva e di caricarsi di questa responsabilità.

Per questa ragione c’è bisogno di una mobilitazione straordinaria. Voi avete già partecipato alla costruzione di un nuovo modo di fare politica, attraverso il voto alle primarie. Ora potete essere decisivi con il vostro impegno a sostenere il Partito Democratico alle elezioni politiche.

Il 24 e 25 febbraio ci sarà la sfida alla quale ci stiamo preparando da tempo. La tua iniziativa personale sarà il valore aggiunto che potremo portare nei giorni finali della campagna elettorale.

Pier Luigi Bersani

Puoi comunicare come vuoi essere informato e come vuoi attivarti per collaborare alla nostra campagna elettorale. Di seguito trovi il link per il questionario che puoi compilare, la data limite è martedì 5 febbraio.

Link al questionario

Io provo a rispondere, con parole mie, anche dalle colonne modeste, ma credo oneste di questo blog. Rispondo cioè senza vincoli di domande o trappole semantiche. Le primarie sono state sicuramente un grande evento democratico, ma sopratutto pubblicitario. Io ho partecipato attivamente e personalmente come rappresentante di lista di S.E.L. convinto allora, come ora che la mia parte stia con “il racconto” di Nichi Vendola che, detto incidentalmente, è mio corregionario. Non credo comunque che solo il fatto di essere pugliese mi abbia spinto nelle file di S.E.L. fin dall’epoca delle fabbriche di Nichi. Sono convintissimo che il lavoro vada messo al centro della politica del prossimo governo. Difendendo e creando lavoro si esce con forza dalla crisi economica in cui ci hanno spinto scelte altrui che subiamo da troppo tempo. Certo, non dimentichiamo che il debito pubblico enorme che dobbiamo pagare è frutto di politiche clientelari tutte italiane.

Caro Bersani non chiediamo ne favole ne miracoli, ma la devi smettere di continuare a tenere bordone a Monti e schiacciare l’occhiolino alla tua destra, sappi che a causa di poche e ben piazzate tue parole S.E.L. ha perso un consenso pari al 2 per cento di quello attribuito dai sondaggi post-primarie. Certo S.E.L. stà scontando la “salita” in politica dell’ottimo magistrato Ingroia, ma molto della perdita di consenso, anche interno, di Vendola è dovuto alla tua tattica e alla tua strategia. Non contento delle primarie hai voluto le così dette parlamentarie, occasione di finta democrazia a cui hai costretto anche S.E.L. . Ecco mi pare di poter dire che questo non è affatto un buon viatico per la riuscita della coalizione di centro-sinistra così brillante al tempo delle primarie e così depressa alla vigilia delle vere elezioni.

Concludo dicendo che la mia mobilitazione personale, sarà straordinaria, ma nel sostegno di Nichi Vendola fino al punto di sovrapposizione con le posizioni del PD. Se questo dovesse verificarsi, sarò molto più deluso da Vendola di quanto lo sono stato in occasione delle finte primarie parlamentarie.

Con immutata simpatia

Giacomo Nigro

Collegno candida una donna a 5 stelle

Il Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni politiche ha presentato due donne capolista nelle sezioni Piemonte 1 e Piemonte 2 per la Camera dei Deputati.

Laura Castelli di Collegno, ex collaboratrice del consigliere Mariano Turigliatto (Insieme per Bresso), ha 26 anni, laureata in Economia e Commercio, è al momento membro dello staff consiliare Piemonte a 5 stelle con Davide Bono. E’ stata la più votata alle Parlamentarie nella circoscrizione Piemonte 1.

Fabiana Dadone ha invece 29 anni, è di Mondovì, Cuneo dove lavora come praticante in uno studio di avvocati. Capolista per il Senato sarà invece il quarantanovenne Marco Scibona, attivista No Tav.

I tre capilista candidati rispondono alle caratteristiche di base richieste da Beppe Grillo ai suoi candidati: sono incensurati, non hanno più di una legislatura alle spalle e non hanno tessere di partito.

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corsari … in officina

La nostra nave corsara ha vinto le primarie: questa è una vittoria che ben prima che mia è dei militanti di sinistra ecologia e libertà, dei compagni e delle compagne che ogni giorno lavorano sul territorio e di tutti gli amici e le persone che hanno creduto e che credono in questo percorso. Da domani si ricomincia insieme a camminare, perchè abbiamo un Paese da provare a sollevare insieme, non posso farlo da solo dobbiamo costruire il cambiamento passo dopo passo, collettivamente, quotidianamente.
Non credo ci si debba illudere, ne illudere di poter portare un facile cambiamento, continuando a triturare le parole nel marketing della politica.
Non ci si può però nemmeno arrendere, cercare come scorciatoia alla faticosa ricostruzione di senso in politica, l’abbandono del campo, il ritiro a vita privata.
Dobbiamo coltivare speranza, costruire reti umane ed ideali, ma anche poggiarle sulla difesa di diritti in discussione e la conquista di quelli negati.
Da oggi, grazie a tutti voi c’è una piccola nave corsara che è pronta a salpare, ma per navigare e per dare battaglia servono i marinai e l’equipaggio, dobbiamo avere la capacità di spiegare le vele e tenere ben saldo il timone.
Per questo Venerdì 4 alle ore 19:00 ci troveremo tutti alle Officine Corsare per festeggiare, discutere e ripartire insieme!!!

Grazie a tutti, stiamo pronti, si prende il mare…  Michele Curto

 

Secondo La Stampa in Sel le acque sarebbero agitate, ma per una nave corsara non c’è niente di meglio di una maretta! Sempre secondo la busiarda la candidatura al Senato del leader Fiom Airaudo sarebbe ancora incerta, mentre per la composizione della lista per la Camera, dove si  spera di eleggere tre deputati, c’é contesa tra il segretario provinciale Curto e la consigliera regionale Cerutti, entrambi certi di un posto: il primo vorrebbe piazzare in posizione sicura Carla Mattioli, ex sindaco Pd di Avigliana passata a Sel pochi giorni fa, per intercettare il voto dei No Tav; la seconda preferirebbe Marco Grimaldi, secondo davanti a Mattioli, alle primarie.

Sel alle primarie dei candidati al Parlamento

Sel blinda i dirigenti, ma ci <br />sono anche Airaudo e Barozzino

Ecco i nomi dei candidati appartenenti al “listino bloccato” che non dovranno sottoporsi alle primarie interne del partito. Di questi, 13 appartengono agli organi dirigenziali e 10 sono esterni al partito. Spiccano i nomi di Titti Di Salvo (presidenza nazionale), Celeste Costantino (presidenza nazionale), Francesco Ferrara (responsabile nazionale organizzazione), Sergio Boccadutri (tesoriere), Francesco Forgione (membro dell’assemblea nazionale), Maria Luisa Boccia (presidentessa dell’assemblea nazionale), più quelli dell’intero coordinamento nazionale: Nicola Fratoianni, Massimiliano Smeriglio, Gennaro Migliore, Claudio Fava, Monica Cerutti, Loredana De Petris, Grazia Francescato. L’unica “esclusa” è Chiara Cremonesi, attuale consigliera in Lombardia, che dovrebbe impegnarsi attivamente per le prossime regionali.

Di questi, due hanno ottenuto la deroga: Claudio Fava e Francesco Forgione. Lo Statuto di Sel, all’art.12 comma 6, prevede infatti che “non è ricandidabile […] chi abbia ricoperto tre mandati pieni di consigliera/e regionale o parlamentare (nazionale o europeo, anche non consecutivi). La deroga è possibile col voto a maggioranza qualificata di 2/3 dell’ Assemblea nazionale”.

La “lista bloccata” viene completata dai 10 esponenti appartenenti al mondo del lavoro, civico e sindacaleRoberto Natale (segretario Fnsi), Laura Boldrini (portavoce commissariato Onu rifugiati), Giorgio Airaudo (Fiom), Giulio Marcon (portavoce ‘Sbilanciamoci’), Giulio Volpe (rettore università di Foggia), Pape Diaw (portavoce comunità senegalese Firenze), Ida Dominjanni (giornalista), Monica Frassoni (co-presidentessa dei Verdi europei), Giovanni Barozzino (uno dei tre operai licenziati dalla Fiat Sata di Melfi).

Nichi Vendola ha dedicato parole particolari proprio a Barozzino: “Esattamente come Mario Monti, vogliamo iniziare la nostra campagna elettorale da Melfi. Ognuno sceglie da che parte stare: anche noi abbiamo scelto”.

Il listino bloccato fa, inevitabilmente discutere, ma se senti i dirigenti e i candidati locali è l’ultima cosa che vogliono sentirsi chiedere, si limitano a rispondere “è una lotta contro il tempo”. A Torino si candidano, due su due, i consiglieri comunali, capogruppo e vice. Sono due giovani, Michele Curto e Marco Grimaldi. Il primo corre in tandem, anzi in triciclo, con Nicoletta Cerrato e Carla Mattioli, già sindaco di Avigliana, Pasionaria della Val Susa espulsa dal PD. Curto sul listone dice “potevamo allargare di più le possibilità per chi partecipa alle primarie, sì sarebbe stato meglio, ma le candidature indipendenti sono però un bel segnale, tutto politico”. Grimaldi è invece gemellato con Francesca Gruppi.

Ecoo come lancia la sua candidatura Michele Curto:

Non ci serve una scialuppa di salvataggio ma una nave corsara!

Perché il futuro è di chi lo sa immaginare

Caro amico,

Stiamo già correndo, ma credo anche che durante una corsa si debba avere la capacità di riflettere. Per questo ho voluto scriverti.

Possiamo esserci incontrati in uno dei crocevia della nostra vita, in treno verso i campi di sterminio di Auschiwtz Birkenau, sulle strade di Torino ad occuparci di migranti e rifugiati, ai margini del consiglio comunale, davanti ad una fabbrica, in un luogo di lavoro nel mio impegno in Sinistra Ecologia e Libertà. O forse mi conosci attraverso le parole e gli sguardi di qualcun altro. Come sai sono un partigiano, uno di parte, ho sempre scelto senza ritrosie, credendo che ci voglia il coraggio di schierarsi, l’ho fatto spesso in modo scomodo al fianco dei più deboli e dei più fragili. Credo nella giustizia sociale, che porta a dire che o i diritti son per tutti o per ricavare i privilegi per qualcuno ci sarà sempre un ultimo posto da assegnare. Così anche oggi scelgo, guardo al mio paese e mi chiedo come possa essere diventato così lontano da esso il luogo che per primo dovrebbe rappresentarlo: il parlamento. Nell’incontrare tante volte i partigiani in questi anni, quelli veri, mi ha sempre impressionato il loro racconto di come è nata la nostra costituzione.

Dopo un conflitto 556 uomini e donne votati dal 84% di un paese devastato da un conflitto mondiale prima e da una guerra civile poi, scrivevano un documento straordinario, quasi una poesia civile. In quella costituzione c’è anche un programma politico per le generazioni future: sul lavoro e i suoi diritti, la tutela dei beni comuni, il welfare, i diritti di tutte e tutti. Sono passati anni, ed invece di realizzare quel programma ed aggiornarlo con nuovi diritti, come quelli dei nuovi cittadini immigrati e dei loro bambini nati in Italia, delle coppie omosessuali e del loro sacrosanto diritto ad amare, della tutela ambientale, stiamo regredendo tradendo quella carta ed il suo spirito. Questo perché quell’aula, il parlamento, più che rappresentativa di un paese che già fa fatica, è una rappresentazione spesso farsesca ed immorale. Dobbiamo riconquistare quel luogo, riportarci dentro il paese reale. Rappresentanti, che garantiscano con le loro storie ed il loro impegno. Persone che però siano nuovamente scelte da chi devono rappresentare, in questo le primarie di domenica sono un’opportunità, seppur precaria e certamente imperfetta. Sono consigliere comunale da 2 anni, sfidai a viso aperto il mio sindaco Piero Fassino, dicendo chiaramente cosa pensavo, che Torino avesse bisogno di un nuova generazione, di una sinistra coerente con la propria storia, ma in grado di farla camminare su gambe nuove.

Lo feci orgoglioso delle mie origini operaie, in un momento in cui Torino veniva dilaniata dal referendum di Mirafiori, o meglio dal ricatto di Marchionne. L’ho fatto in una città di sinistra, dove però spesso i suoi rappresentanti sono rimasti seduti a proprio agio nei salotti, dimenticando il disagio degli esclusi e la delega che li aveva portati lì: la contesa con il privilegio. Oggi non posso non guardare all’Italia e alla sinistra di questo paese: ancora una volta in bilico fra cooptazione dei poteri forti e marginalità. Non credo ci si debba illudere, ne illudere di poter portare un facile cambiamento, continuando a triturare le parole nel marketing della politica. Non ci si può però nemmeno arrendere, cercare come scorciatoia alla faticosa ricostruzione di senso in politica, l’abbandono del campo, il ritiro a vita privata.

Dobbiamo coltivare speranza, costruire reti umane ed ideali, ma anche poggiarle sulla difesa di diritti in discussione e la conquista di quelli negati. Questo si può ottenere solo governando anche nei momenti più difficili, ma sapendo bene per chi lo si fa e quanto è essenziale la partita. Il ritorno della sinistra in parlamento non può essere la scialuppa di salvataggio per ex di qualcosa, ma deve essere una nave corsara. La crisi ci è entrata in casa, sconvolge le nostre vite, ci toglie il fiato, per questo dobbiamo fare in fretta. I livelli di disoccupazione, i numeri del precariato giovanile, non sono riempitivi da Tg ma sono un bollettino di guerra. Stiamo parlando di una contesa impari, con forze che trovano la legittimazione negli interessi del finanza mondiale, e su un terreno di gioco impervio, l’Italia post (neanche tanto) berlusconiana.

Dobbiamo guadagnare giorno per giorno con gli strumenti della prossimità e della cooperazione i rapporti di forza che questa sfida richiede. Questo è il nostro impegno. Queste sono le ragioni per le quali mi sono candidato alle primarie di Sinistra Ecologia e Libertà di domenica. Un cassaintegrato giorni fa mi ha dato il senso della sfida, “io ti sostengo” mi ha detto, “perché sei uno che non fa tappezzeria”. Non sono il solo, siamo già in tanti e dovremmo diventare di più. Con me si candidano persone vere con la schiena dritta: Nicoletta Cerrato, Carla Mattioli, Valeria Torrazza alla camera, Giuseppe Accalai, Giorgio Canal, Marina Castellano, Elena Chinaglia al senato.

Ti chiedo di riprenderti il diritto a scegliere e ti chiedo di sceglierci. Potrai farlo Domenica 30 dicembre dalle 8.00 alle 20.00 in diversi punti della Provincia di Torino che troverai sul sito www.seltorino.info. Più di tutto però ti chiedo di partecipare tutto l’anno, di non pensare che questa sia una delega in bianco, ma una scelta di campo.

Chi mi sceglierà saprà che i miei impegni saranno:

1) non voterò mai un governo tecnico

2) Non voterò mai un intervento di guerra e lavorerò per la riduzione degli armamenti e delle spese militari

3) Non voterò mai uno scudo fiscale o una legge ad personam

4) Non voterò mai a favore del Tav perchè l’ambiente ha un valore e non un prezzo.

5) Non voterò mai per l’abrogazione dell’Art. 18.

1)Lavorerò per la difesa del lavoro e dei lavoratori, per una legge sulla rappresentanza sindacale, contro il precariato

2) Lavorerò per una legge sui matrimoni omosessuali e una legge contro l’omofobia.

3) Lavorerò per leggi sempre più efficaci su corruzione ed evasione fiscale

4) Lavorerò per un testo unico sulla legislazione antimafia

5) Lavorerò per una legge contro il razzismo, per il diritto all’asilo e per la cittadinanza dei bambini nati sul territorio italiano.

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la situazione politica

Purtroppo la casta oltre a non cambiare la legge elettorale, ha ristretto i tempi per impedire un libero ed ordinato sviluppo dei soggetti politici nuovi o non presenti in Parlamento. Intanto il berlusca non si è ancora reso conto che deve fare le valige per Hammamet, il pescecane Monti gli rode il terreno sotto i piedi. I magistrati continuano a scappare (loro non salgono) verso la politica: che Paese di merda!

fate schifo

Nichi, distinguamoci!

Nichi, distinguamoci!

Un Paese più... dipende da noi!

La prima cosa che ho detto ai miei compagni, nella bicchierata di fine anno, è stata: “perchè ci fanno votare due volte: una finta e una vera?”. La risposta è stata deludente; qui nel nostro Paese non cambia mai niente, ci vorrebbe un po’ di furore rivoluzionario e, senza arrivare alla ghigliottina, far fuori questi castaioli che, si sono già costruiti l’ammissione alla prossima legislatura, facendo finta di cambiare il porcellum, speriamo che la merda di porcellum li travolga… mi sia concesso… Natale è passato. Nichi Vendola, tu e il nostro partito non ci siamo in questa legislatura di ladri e puttane, ma battiamo un colpo noi che non abbiamo peccati originali. Perchè ci comportiamo come il PD e facciamo finte scelte di candidati, perchè prenderci per il culo da soli, ma la base la senti o fai finta di niente, come gli altri?

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appello al voto con auguri

logo-Sel-300x300Cari/e amici e compagni/e,

Domenica 30 dicembre si votano le primarie per scegliere i nostri parlamentari di SEL, per la Camera e per il Senato.

Si voterà dalle 08.00 alle 20.00, nei vari seggi che saranno allestiti in tutta la regione (a Collegno saremo nella nostra sede, via Bendini 11, secondo piano, presso circolo Aurora). si potranno votare un uomo e una donna per la camera e un uomo e una donna per il senato.

Io ho deciso di votare per la camera Michele Curto e Carla Mattioli e per il senato Giuseppe Accalai e la mia amica Elena Chinaglia.

Potrei raccontare molto su di loro, sulla loro esperienza, competenza, dirittura morale, visione politica e coraggio delle proprie idee. Mi limito a dire che loro rappresentano la SEL che io vorrei per me e per il nostro paese. Una forza politica giovane, coraggiosa, tenace, di strada, fra la gente, in mezzo ai problemi, dalla parte degli ultimi e dei più deboli, non subalterna a nessuno, con le popolazioni locali che difendono ad ogni costo la propria terra.

Per questo chiedo anche a voi di usare qualche minuto di domenica prossima per andarli a votare.

Possono votare gli iscritti a SEL e tutti coloro che hanno votato alle primarie di Italia Bene Comune.

un caro saluto a tutti e auguri di buon Natale

Enrico Manfredi

Collegno con Vendola: un successo!

eppure vendola

Collegno 03/12/2012

COMUNICATO STAMPA

Risultati primarie primo e secondo turno a Collegno

Il primo turno delle primarie a Collegno ci ha consegnato un risultato per Nichi Vendola del 18,6%, 3 punti sopra la media nazionale e uno dei migliori risultati dell’area metropolitana torinese. Per questo vorremmo poter ringraziare uno per uno tutti quei cittadini di Collegno, circa 470 su 2500, che ci hanno scelto il 25 novembre scorso.

Un grazie anche ai militanti e ai simpatizzanti che con un lavoro capillare, quotidiano e porta a porta, hanno permesso questo risultato sopra la media.

Al secondo turno come Sinistra Ecologia e Libertà di Collegno abbiamo unanimemente deciso di appoggiare Pierluigi Bersani. Osservando il risultato del secondo turno, con Bersani al 63,84% e Renzi al 36,16%, possiamo dire con soddisfazione, anche analizzando il voto seggio per seggio, che l’appello al nostro elettorato ha prodotto un travaso unidirezionale dei voti di Vendola verso Bersani, dal momento che Renzi in ogni seggio ha confermato o ha leggermente ridotto i voti rispetto al primo turno.

Con questo risultato Sinistra Ecologia Libertà di Collegno riconferma la propria volontà di costruire un centro-sinistra forte anche a livello locale, in un rapporto con il Partito Democratico e con il sindaco Silvana Accossato, di progettualità per il futuro, di fiducia reciproca e di leale collaborazione.

Enrico Manfredi

coordinatore SEL Collegno 

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Circolo Sinistra Ecologia Libertà di Collegno
Via Bendini, 11
10093 Collegno (TO)
3423783595
selcollegno.blogspot.com
sel.collegno@live.it

proiezioni

A Collegno Bersani 63,84% – Renzi 36,16 %

Bersani ha vinto: prosit!

sfera

Davide contro Golia? Non ha importanza! Bersani ha vinto e giriamo pagina assieme a lui. Ora egli utilizzerà le energie (non nuovissime come vuol far credere) di Renzi per aggiornare relativamente la sua linea; non dimentichiamo, inoltre, che il centrosinistra si avvarrà anche della forza vitale di Vendola. M5S starà a guardare come fa in Sicilia: che spreco!