tra inconscio e surreale

Il 10 settembre 2021 è stata inaugurata la mostra d’arte “Tra inconscio e surreale” che il Comune di Collegno, con la sponsorizzazione di Barricalla, ha dedicato all’opera dell’artista Lorenzo Alessandri (1927-2000) presso la “Sala delle Arti” all’interno del bellissimo Parco Dalla Chiesa.

Presso la Sala del Consiglio Comunale il Professor Giangiorgio Massara, storico dell’Arte, ha illustrato la mostra con una bellissima prolusione pubblica. Amico e studioso del pittore Alessandri dal 1972 e fino al 2012 Massara si è occupato di lui con articoli di stampa e presentazioni.

Autodidatta, a soli 13 anni, Alessandri iniziò ad incidere il linoleum, ma di dedica presto alla pittura ad olio. Durante il 1944, quando a Torino erano in corso i bombardamenti degli Alleati, aprì il suo primo Studio che chiamò “soffitta macabra”. Volontario dell’ordine dei Cavalieri di Malta, appena diciassettenne, partecipò al recupero dei cadaveri delle vittime dei bombardamenti, rimanendone fortemente impressionato. Le conseguenze sul suo sentire e sulla sua arte saranno evidenti.

Nel dopoguerra il pittore perfezionò il suo studio dell’arte con il Maestro Giovanni Guarlotti impressionista; secondo Vittorio Sgarbi, Lorenzo Alessandri fu il primo surrealista italiano, un artista del sogno. Naturalmente essendo a Torino gli era naturale guardare al futuro, caratteristica, questa, tipica della città subalpina. A Torino magico e fantastico prendono vita, la città preferita da Nostradamus ed abitata anche da Nietsche (“La sera al tramonto lungo le rive del Po nel bene e nel male”) è considerata parte di triangoli magici positivi e negativi, l’esoterismo ne impregna la cultura.

Nel Gennaio del 1964 Alessandri pubblica il primo numero della rivista “Surfanta” i cui prodromi ed antefatti possono essere ricercati ai tempi della soffitta macabra, dove il tetto era foderato di cartone e l’illuminazione era prodotta da candele per il coprifuoco mentre Gianluigi Marianini recitava versi con il suo aplomb divenuto celebre in televisione grazie alla partecipazione a “Lascia o raddoppia” di Mike Bongiorno. Gli artisti sodali di Alessandri sono Silvano Ghilardi (Abacuc), Chicchi Macciotta, Molinari, Lamberto Camerini, Pontecorvo e Colombotto-Rosso.

La luna accompagna la vita di Alessandri, del colore della luna sono i capelli delle sue modelle spesso presenti nelle sue opere, orrido e bello, sensualità e macabro, bambole disumanizzate, tendenza alla bellezza pura: queste le emozioni della sua arte pittorica.

Ritorno di memoria .17

Sabato, 21 novembre 2020

Alle ore 14:55 mi attiva un messaggio vocale su Messenger da parte della mia amica Patrizia di Collegno, non avendo avvertito il suono di notifica non lo leggo in tempo, vengo sollecitato e alle 16:04 di domenica lo ascolto.

Domenica, 22 novembre 2020

Patrizia: – (report messaggio vocale di sabato pomeriggio) Ciao Giacomo sono Patrizia, ti disturbo per un mio carissimo amico che risiede a Collegno, ti chiamo per sapere se magari conosci qualche medico o infermiere che possa suggerire un consulto. Sono trascorse due settimane da quando il mio amico è in terapia intensiva all’Ospedale delle Molinette a Torino, purtroppo le notizie non sono buone.

Giacomo: – La malattia è complicata e “personale” cioè basata sulle condizioni di salute pregresse rispetto al covid19: sovrappeso, diabete, ex fumatore, cardiopatico, eccetera. Non credo che chiedere consulti sia utile. Occorre soprattutto fidarsi del gruppo di medici e infermieri curanti che ti assicuro sono numerosissimi. Questo rende possibile la correzione di eventuali errori. I medici nel mio caso, a Rivoli, sono stati giornalmente in contatto con mia moglie e i miei figli, tenendoli informati di tutto. Suggerisci agli interessati di fidarsi dei medici. Un intervento esterno non lo credo fattibile. Ciao ed in bocca al lupo al malato.

Patrizia: – Ciao purtroppo ieri pomeriggio il mio amico è mancato.

Giacomo: – Mi spiace, era giovane immagino.

Patrizia: – 56 anno li avrebbe compiuti giovedì.

Giacomo: – Una tremenda disgrazia.

Patrizia: – Si purtroppo lascia due figli di 15 e 18 anni. Due settimane in terapia intensiva non sono servite.

Giacomo: – Suggerisci di richiedere la cartella clinica per vedere decorso della malattia e il motivo clinico della morte. Serve a poco purtroppo, ma potranno elaborare il lutto.

Patrizia: – Si, spero lo facciano.

***

Sconfitta

Svegliati,

devi cavartela.

Lo so che sei un leone.

Stai bene,

non hai niente,

per favore, svegliati!

dovrai affrontarmi, armata di me.

No, questa sconfitta non la accetto,

amore mio!

Ritorno di memoria .4

L’estate di San Martino quest’anno sembra cominciata ben prima del giorno onomastico, questo addolcisce un po’ la mia zona rossa e induce il mio Sindaco all’ottimismo.

“Grazie ai collegnesi che stanno rispettando le regole di questo nuovo DPCM, sono i comportamenti intelligenti che onorano il servizio degli operatori sanitari e permetteranno a tutti noi di uscire dalla zona rossa il più in fretta possibile.

In tanti chiedono che cosa si possa fare e cosa no. La risposta giusta è che dobbiamo muoverci il meno possibile, questo è l’obiettivo. Solo nel caso in cui sia strettamente necessario uscire, ricordiamoci l’autocertificazione e che chi svolge il ruolo di controllo lo fa per il bene di tutti.

Applaudiamo e ammiriamo i comportamenti virtuosi. Le Istituzioni e l’Amministrazione Comunale stanno lavorando con diverse difficoltà ed emergenze da affrontare. Prima di ogni cosa contano quindi le scelte di ciascuno. Facciamo la nostra parte!” [1]

Mi sono sentito di rispondere, al lodevole ottimismo del Sindaco, sulla base della mia esperienza personale, io esco sotto casa, rispettando le regole, a fare esercizio per le mie gambe; sono un ex covid19 con la SPE bilaterale: “Amato Sindaco purtroppo troppi collegnesi girano ancora senza mascherina o con la mascherina sotto il naso o il mento. Te lo dico da persona che cammina piano e con i bastoni canadesi. Non voglio lanciare un j’accuse, ma pregare i miei concittadini a difendersi e difenderci. INDOSSATE LA MASCHERINA.” [2].

Detto questo, ritorno con la memoria ad aprile scorso quando mi svegliai dal coma farmacologico nel reparto rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, dire che ero nervoso è un eufemismo, ero un vero e proprio fascio di nervi pronto a scattare. Tentai l’evasione dal letto per andare al bagno che vedevo vicino, peccato che ero legato da un sondino nasale, dalla centrale emostatica tramite la quale le flebo scorrevano dentro di me e dal catetere uretrale. Fui bloccato da un’amorevole infermiera. Quando vedevo avvicinarsi medici ed infermieri mi allarmavo e quando essi erano lontano da me li seguivo costantemente con lo sguardo, sentii che mi avevano soprannominato “la telecamera” a causa dell’insistenza del mio sguardo. Ecco, riposavo poco.

Le domande che mi posi, dopo essermi reso conto di dove ero, e che mi posero: “Hai pensato a chi puo’ essere stato? Hai provato a fare mente locale? Sai quando è successo? La gente cerca di proteggermi, cerca di capire dove ho sbagliato io per non fare lo stesso. Ma io non lo so.”[3]  


[1] Francesco Casciano Sindaco di Collegno – post su Facebook dell’ 8/11/2020

[2] Giacomo Nigro – commento su Facebook in calce al post citato

[3] Jonathan Bazzi – Febbre

costituito il comitato per il NO di Collegno

no

In vista del prossimo referendum di ottobre si è costituito lunedì 20 giugno a Collegno il Comitato per il No alle modifiche costituzionali promosse dal governo Renzi.

Lo stesso comitato per il No si occuperà anche della campagna referendaria iniziata il 10 dicembre scorso, con la presentazione alla Corte di Cassazione dei due quesiti di abrogazione parziale della legge 52/2015 chiamata “Italicum”.

Per ragioni organizzative, nella stessa riunione, è stato nominato un coordinamento composto da esponenti delle prime associazioni aderenti: ANPI, ARCI, Ad Ovest di Treviri, Libertà e Giustizia, le cui riunioni di svolgeranno presso la “Saletta rossa”, al secondo piano di via Bendini 11.

L’iniziativa è indistintamente aperta a tutte/i, associazioni o singole/i cittadine/i che vogliano volontariamente aderire alla campagna referendaria.

Il comitato rende noto, che ci saranno iniziative pubbliche sul territorio di Collegno già nei prossimi giorni con dei banchetti per incontrare la cittadinanza.

La data e il luogo saranno comunicati tramite mail e sulla pagina Facebook del comitato: @iovotonoCollegno

Info: iovotonocollegno@gmail.com

Il comitato ha preso le mosse da un incontro pubblico tenutosi presso Villa 5 – Parco Dalla Chiesa, Collegno  il 19 maggio 2016. >Clicca per leggere un resoconto.

“hanno silenziosamente diretto il mondo”

copertina-prime

Il manifesto, all’indirizzo delle donne di oggi, dell’opera di Bruna Bertolo può essere il messaggio di Cristina Trivulzio, editrice di giornali rivoluzionari, ai tempi della prima guerra d’indipendenza: “Vogliano le donne felici ed onorate dei tempi avvenire rivolgere tratto-tratto il pensiero ai dolori ed alle umiliazioni delle donne che le precedettero nella vita, e ricordare con qualche gratitudine i nomi di quelle che loro apersero e prepararono la via alla non mai prima goduta, forse appena sognata, felicità!”

Con “Prime… sebben che siamo donne. Storie di italiane all’avanguardia”, edito da Ananke, Bruna Bertolo ci presenta una galleria di personaggi femminili che, in modalità diverse, hanno contribuito a scrivere pagine spesso importanti, a volta marginali, di quel lungo, faticoso, controverso periodo in cui le donne lottarono per la loro emancipazione sociale. Dall’ Ottocento ai giorni nostri, sono state tante le donne che hanno aperto orizzonti nel costume, nella politica, nello sport, nella cultura, nel mondo del lavoro. Dal testo emergono figure straordinarie che hanno saputo adeguare e trasformare il loro tranquillo quotidiano in una lotta a tutto campo, mettendo spesso in pericolo le loro esistenze ed i loro affetti, per un futuro che poteva offrire più che certezze, sicure umiliazioni.

Il primo giorno di primavera di quest’anno, quale data migliore? Si è svolta nella sala Nilde Jotti, presso la sede della Fondazione A. Bendini di Collegno, la presentazione del libro di Bruna Bertolo. Una bella serata, molto ben organizzata, di cultura al femminile con un buon numero di maschi ad applaudire e condividere.

Ad introdurre la consigliera regionale Silvana Accossato e l’Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Collegno Maria Grazia De Nicola. La Signora De Nicola ha lodato le donne prime, ma umili, che non sono andate in cerca di consenso rischiando il tramonto della loro femminilità, evitando cioè la competizione tipica del mondo maschile e dedicandosi a soluzioni rapide dei problemi, per abitudine alla concretezza e alla mediazione spesso esercitata in ambito familiare.

Successivamente con un rapida ed intensa sequenza di slide si è dipanata la presentazione di alcune delle figure femminili presenti nel libro commentata con voce accorata della stessa autrice.

Mi pare il caso di chiudere, così come ho iniziato, con una citazione, questa di Lina Furlan: “hanno silenziosamente diretto il mondo”.

#‎lapassioneelaragione‬

«L’Amore più grande», motto dell’ostensione della Sindone 2015, si richiama direttamente alle parole di Gesù: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici», nel Vangelo di Giovanni (15,13).

(fonte)

circolo rosso Aurora

Aurora

L’avventura del Circolo Aurora (tanto per non avere dubbi, il nome deriva dall’incrociatore russo che sparò il primo colpo della rivoluzione sovietica) è adesso un libro, che verrà presentato oggi alle 18 alla Festa Democratica in piazza d’Armi. S’intitola «Circolo Aurora» (Imprimix Edizioni Visual Grafika) ed è stato scritto dalla giornalista Rosanna Caraci, già volto noto dell’emittenza torinese, che ora si occupa di comunicazione politica. «Non è un saggio né tanto meno un volume con velleità storiche – spiega l’autrice – ma solo una raccolta di testimonianze e di storie umane di chi ha vissuto in prima persona almeno parte di questi sessant’anni ». Parte o addirittura tutti, come Luciano Manzi, (clicca e leggi tutto)

un Sindaco fuori dal comune

Mi chiamo Enrico Manfredi, ho 32 anni, sono di sinistra e antifascista.

Fin dall’età di quindici anni ho una passione, mi sono occupato di quella cosa che chiamano Politica. Per me la politica è occuparmi delle altre persone, della loro vita, dei loro diritti, della loro felicità. Continua…

una nuova piazza a Collegno

Molti ragazzi di Collegno, entrando ed uscendo dalla Scuola Media Gramsci, avranno modo d’incuriosirsi su una figura di uomo importante per Grugliasco e Collegno che è la loro piccola “patria”. Questa mattina alla presenza dei sindaci di Collegno e Grugliasco, insieme alla famiglia Lorenzoni una piccola folla, sotto la pioggia di questa pazza primavera, ha partecipato con calore alla cerimonia dell’intitolazione proprio nei pressi della scuola. Il Sindaco di Collegno Silvana Accossato e quello di Grugliasco Roberto Montà hanno illustrato con le loro parole la figura di Franco Lorenzoni che è stato ricordato con parole semplici e affettuose dal figlio. Impegnato per lunghi anni nella vita politica e associativa di Collegno, funzionario comunale, Lorenzoni venne eletto Sindaco di Grugliasco nel 1982, carica che ricoprì fino al gennaio del 1989 poco prima della sua prematura scomparsa.

Cliccate qui, per visionare le immagini della cerimonia della dedica.