Linkedin

LinkedIn è il social media nato vent’anni fa come database di curriculum vitae. Da ultimo si è trasformato in un social network per i professionisti ed il loro business. Somiglia parecchio, nel funzionamento, a Facebook conservando però il proprio imprinting e la propria specializzazione.

Oggi, nel 2021, lo si può utilizzare sia per il proprio network personale che per quello professionale, insomma sembra perfetto per il personal branding, per cercare lavoro e per trovare clienti. LinkedIn non è quindi solo una raccolta di “curriculum vitae online”. 

Alla sua base del buon funzionamento del media ci sono tre semplici regole:

  1. Creare un profilo attraente e che rispecchi professionalmente la propria personalità;
  2. Aggiungere più collegamenti possibili, in modo intelligente: persone che si conoscono o con cui si è già lavorato;
  3. Diffondere spesso contenuti di valore per stimolare i propri collegati a interagire, ragionare e a scambiare valore per accrescere la visibilità anche nei confronti dei contatti reciproci.

Si può immaginare LinkedIn come una grossa fiera a cui partecipano milioni di persone (600 milioni di persone iscritte) e di passeggiare lungo i corridoi della fiera e poter parlare con tutti: clienti, ex clienti, fornitori, potenziali clienti ecc. tutti disposti ad ascoltare.

Se il profilo privato contiene le skills e le esperienze professionali della persona, la possibile pagina aziendale o di un libero professionista deve descrivere l’operato generale dell’attività o del professionista, cercando di evidenziarne i punti di forza. La pagina aziendale LinkedIn deve essere il primo strumento di pubblicità dell’attività: una vera e propria vetrina capace di fare personal branding in modo naturale.

Inoltre, LinkedIn è una soluzione vincente anche per trovare nuove figure professionali da inserire nella propria azienda. Infatti, nella sezione “Lavoro”, un’azienda può pubblicare offerte relative alle proprie posizioni lavorative aperte. In questo modo chi è alla ricerca di lavoro potrà candidarsi direttamente con il proprio profilo LinkedIn, rendendo la ricerca molto più semplice e scorrevole per l’azienda.

tra inconscio e surreale

Il 10 settembre 2021 è stata inaugurata la mostra d’arte “Tra inconscio e surreale” che il Comune di Collegno, con la sponsorizzazione di Barricalla, ha dedicato all’opera dell’artista Lorenzo Alessandri (1927-2000) presso la “Sala delle Arti” all’interno del bellissimo Parco Dalla Chiesa.

Presso la Sala del Consiglio Comunale il Professor Giangiorgio Massara, storico dell’Arte, ha illustrato la mostra con una bellissima prolusione pubblica. Amico e studioso del pittore Alessandri dal 1972 e fino al 2012 Massara si è occupato di lui con articoli di stampa e presentazioni.

Autodidatta, a soli 13 anni, Alessandri iniziò ad incidere il linoleum, ma di dedica presto alla pittura ad olio. Durante il 1944, quando a Torino erano in corso i bombardamenti degli Alleati, aprì il suo primo Studio che chiamò “soffitta macabra”. Volontario dell’ordine dei Cavalieri di Malta, appena diciassettenne, partecipò al recupero dei cadaveri delle vittime dei bombardamenti, rimanendone fortemente impressionato. Le conseguenze sul suo sentire e sulla sua arte saranno evidenti.

Nel dopoguerra il pittore perfezionò il suo studio dell’arte con il Maestro Giovanni Guarlotti impressionista; secondo Vittorio Sgarbi, Lorenzo Alessandri fu il primo surrealista italiano, un artista del sogno. Naturalmente essendo a Torino gli era naturale guardare al futuro, caratteristica, questa, tipica della città subalpina. A Torino magico e fantastico prendono vita, la città preferita da Nostradamus ed abitata anche da Nietsche (“La sera al tramonto lungo le rive del Po nel bene e nel male”) è considerata parte di triangoli magici positivi e negativi, l’esoterismo ne impregna la cultura.

Nel Gennaio del 1964 Alessandri pubblica il primo numero della rivista “Surfanta” i cui prodromi ed antefatti possono essere ricercati ai tempi della soffitta macabra, dove il tetto era foderato di cartone e l’illuminazione era prodotta da candele per il coprifuoco mentre Gianluigi Marianini recitava versi con il suo aplomb divenuto celebre in televisione grazie alla partecipazione a “Lascia o raddoppia” di Mike Bongiorno. Gli artisti sodali di Alessandri sono Silvano Ghilardi (Abacuc), Chicchi Macciotta, Molinari, Lamberto Camerini, Pontecorvo e Colombotto-Rosso.

La luna accompagna la vita di Alessandri, del colore della luna sono i capelli delle sue modelle spesso presenti nelle sue opere, orrido e bello, sensualità e macabro, bambole disumanizzate, tendenza alla bellezza pura: queste le emozioni della sua arte pittorica.

Germania: istruzioni per l’uso

O Germania, udendo i discorsi che risuonano dalla tua casa si ride. Ma chiunque ti vede dà di piglio al coltello.

Bertolt Brecht

Alessandro Bellardita, giudice penale presso il Tribunale di Karlsruhe, docente di Diritto presso la Hochschule (università) di Schwetzingen, figlio di emigranti italiani in Germania, ha scritto questo libro con intenti didattici e informativi diretti a coloro che volessero conoscere meglio la Germania e il “suo funzionamento” o che, magari, volessero viverci stabilmente.

L’autore ci suggerisce che, per approfondire il tema dell’emigrazione italiana in Germania, occorre ricordare il fondamentatale Trattato Italo-tedesco, in tema di Diritto di Soggiorno per motivi di lavoro in Germania, stipulato nel 1955. Questo trattato è uno dei fondamenti della integrazione nella Unione Europea, senza quel trattato la massiccia emigrazione italiana in Germania non sarebbe stata possibile e i successivi passi avanti verso l’integrazione dei lavoratori in Europa sarebbero ancora un sogno.

Il bisogno di manodopera a basso costo e poco combattiva e il raffreddamento dei rapporti fra le due Germanie allora esistenti che portarono alla costruzione del Muro di Berlino, indussero la Germania Occidentale a stipulare quel trattato con l’Italia. I lavoratori italiani disposti a fare mestieri pesanti, poco retribuiti e impediti alla difesa dei propri diritti dalla scarsa o nulla conoscenza della lingua tedesca erano per il Governo Tedesco un toccasana per la ricostruzione postbellica.

Successivamente furono stipulati trattati con la Turchia, la Jugoslavia, la Spagna, il Portogallo, il Marocco, la Grecia, la Corea del Sud e la Tunisia, nulla di favorevole all’uomo si legge in quei trattati tranne l’offerta di lavoro duro e sottopagato.

Nel frattempo molte cose sono cambiate, anche se i diritti e il loro rispetto non sono scontati. Bellardita ci dà, nel suo ottimo testo, le indicazioni per conoscere i fondamenti della Costituzione e dei regolamenti giuridici tedeschi, spingendosi a dare consigli sul come cercare casa e difendere le proprie esigenze di vita. La prima cosa da fare è imparare la lingua, senza conoscerla non si può acquisire la cittadinanza, ne farsi ascoltare dalla Pubblica Amministrazione.