Partecipiamo online all’indagine anonima dell’Università di Pavia (R. di m. 34)

Coronavirus: il bollettino di oggi 15 dicembre dice 14.844 nuovi positivi e 846 morti. Cosa aspetta il governo a chiudere l’Italia come a primavera? La festa pagana del Natale consumistico non sia il viatico per una conta interminabile di morti. Nessuna guerra ha coinvolto le generazioni dagli anni 50 del Novecento in poi. Il Covid19 è una guerra, vogliamo capire o no che per vincere una guerra bisogna combattere!?

Chi ci governa non ha fatto poco in questi ultimi mesi per bloccare l’epidemia. Sono stati applicati rimedi temporanei e parziali per tappare buchi mentre l’acqua straripava. In estate hanno riaperto le regioni, consentito a tutti di viaggiare senza tamponi e quarantene. Poi miracolosamente nei periodi di festa il virus si camuffa con una mascherina grottesca perché i soldi valgono più delle vite umane.

È cominciata anche la tattica dell’annacquamento delle cifre, siamo più anziani, non facciamo figli, ci saranno nel totale più morti del 1944 anno di guerra così gli oltre 60.000 morti del Covid19 annegano nei 700.000 di quell’anno. PENNIVENDOLI!

Hanno già deciso che questa guerra non deve fermare produzione e consumi, non deve intaccare i profitti della finanza e del capitale. Tutta la politica, dal consigliere comunale all’ultimo deputato d’opposizione, è prona ad assecondare il disegno, con l’aiuto spontaneo di quelli che chiamo pennivendoli, tutti.

Zone rosse, arancioni e gialle: il lock down evoca un dramma sociosanitario ed economico senza precedenti. Per scongiurare questo scenario e uscire presto dalle restrizioni che stiamo vivendo serve anche il tuo aiuto: io, ho partecipato online all’indagine anonima di Università di Pavia. Infatti, avere dati oggettivi e raccogliere l’opinione degli italiani è fondamentale per affrontare al meglio le prossime fasi dell’epidemia.

Il comitato promotore ci dice: bastano 5 minuti sul web: quasi 10.000 italiani hanno già aderito, ma abbiamo bisogno anche il tuo punto di vista. Bastano circa 5 minuti, tutto è online e i risultati sono anonimi. Per ulteriori informazioni visita la pagina:
https://www.digita4good.unipv.it/index.php/indaginecovid19/

Non c’è tempo: partecipa subito! Per dire la tua clicca su questo link.

La Spesa degli italiani durante il lock down è crollata del -41.7% (fonte: Digita4good lab), in alcuni comparti come abbigliamento o turismo si è superato il -85%: una vera e propria apocalisse. Ora questo incubo potrebbe ripresentarsi?

Per scongiurare tale scenario abbiamo bisogno del tuo aiuto. Crediamo infatti che troppo spesso nel corso di questa epidemia istituzioni ed imprese si siano trovati nella condizione di dover assumere decisioni critiche in assenza di dati oggettivi e senza una profonda comprensione di quel che pensano e fanno davvero gli italiani.

Per questo abbiamo avviato uno studio su come ci stiamo difendendo dal Coronavirus a cui ti chiediamo di aderire. Già migliaia di italiani hanno partecipato, ma abbiamo bisogno di tutti, di tutti i diversi punti di vista. E’ una bellissima occasione per dare un contributo utilissimo in pochi minuti e seduti in poltrona, di condividere in modo anonimo la tua opinione e la tua esperienza. I risultati saranno disponibili per chiunque fosse interessato.

Stavolta è molto più che un semplice questionario online, la posta in palio è alta: è un po’ come un ‘cervello collettivo italiano’ che combatte il virus, tutti insieme. Non sarebbe grandioso se fossimo davvero in tanti? Il team di ricerca Digita4good: Stefano, Chiara, Roberto, Luca, Marcin

Un commento

  1. La Germania è in Lock down fino al 10 gennaio.
    L’Olanda è in Lock down fino a metà gennaio.
    Anche Londra va in Lock down. Mentre in Francia, che in Lock down ci è stata fino a ieri, il coprifuoco scatta già dalle 20.
    In Svezia, decantata da complottisti e sovranisti come modello da seguire, perché “si gira senza mascherina tanto non succede niente”, sta succedendo l’inferno, con 10 volte i morti degli altri paesi scandinavi vicini, le terapie intensive sature al 99%, 3.600 medici dimessisi e i contagi per abitante nell’ultima settimana più alti d’Europa dopo i Paesi Bassi.
    Questo è quello che sta accadendo nel resto d’Europa.
    Dove si chiude e si muore.
    E in Italia?
    Qui abbiamo un governo schiacciato da mesi dalla pressione mediatica di populisti che dopo aver sabotato e aizzato contro ogni misura di contenimento, da Immuni alle chiusure, ora invocano libertà di contagio e di morte in nome del cenone.
    Se quello che stiamo per affrontare passerà ai libri di storia come “L’idiota strage di Natale” la colpa sarà di questi burattinai assetati di consenso e potere.
    Ma sarà anche di un governo che avrà ceduto a questa pressione infame.
    E dei cittadini che hanno scelto di non voler più vedere la realtà.
    Abbiamo 800 morti e decine di migliaia di contagi al giorno. Abbiamo medici che si ammalano a migliaia, devastati fisicamente e psicologicamente, sull’orlo delle dimissioni.
    Abbiamo giovani infermiere che lavorano col pannolone e si pisciano addosso perché stanche di vestirsi e bardarsi per andare in bagno.
    Ma noi, tutto questo, abbiamo deciso di non vederlo più. Perché vederlo significherebbe affrontare scelte, come sacrificare il Natale, che sono comprensibilmente devastanti, dopo mesi di altri sacrifici.
    Pur sapendo che questi contagi di Natale, col ritorno a lavoro e scuola, potrebbe costarci una una terza ondata che annienterà del tutto famiglie, ospedali ed economia.
    E i sacrifici che avremo evitato a Natale impallidiranno davanti a quelli che dovremo affrontare poi.
    E se questo accadrà nessuno potrà chiamarsene fuori.
    Emilio Mola

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