Zerocalcare, l’ultimo intellettuale

La vista della copertina de l’Espresso, in edicola questa settimana, ha provocato la reazione imbarazzata di Michele Rech che non nasconde una sua timidezza caratteriale. Il disegnatore romano di Rebibbia Zerocalcare, dalla vocazione antagonista è stato intervistato da L’Espresso[1] è “il narratore della sua generazione” e della “fine della politica”: l’Italia sta “impicciata” ma una “redenzione” è possibile. Il fumettista 36enne de “La profezia dell’armadillo”, noto in tv per le animazioni a Propaganda Live, su La7, è ritratto in copertina su sfondo rosso con lo sguardo che punta lontano, naturalmente a sinistra, e il titolo è un’incoronazione: “L’ultimo intellettuale”.

Durante la puntata di Propaganda live di venerdì 20/11/2020 Zerocalcare ha commentato in diretta la copertina de l’Espresso: “Tutte le volte che in vita mia mi hanno chiesto se sono un intellettuale ho sempre detto di no”

Il direttore del settimanale Marco Damilano ha confermato che Zerocalcare è uno dei pochi italiani che racconta, una delle poche voci, una delle non tante voci che raccontano l’Italia tutte caratteristiche tipiche di un intellettuale.

Con i suoi disegni Zerocalcare fornisce considerazioni e dati, crea emozioni che possono essere più potenti di una fotografia, quello che desidera è semplicemente avere la libertà di raccontare ciò che gli interessa e questo crea un cortocircuito con il lettore che avverte non banali le comunicazioni di questo autore sulla cresta dell’onda.


[1] https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/11/20/news/zerocalcare-interprete-del-nostro-tempo-l-italia-sta-impicciata-1.356478