Ritorno di memoria .15

E poi ci sono i negazionisti. E’ una notte di fine ottobre, gli infermieri, che stanno raggiungendo un paziente Covid19 con l’ambulanza ovviamente vuota, si accorgono dopo pochi chilometri di essere seguiti da un suv e avvisano la centrale operativa del 118 che a sua volta chiama la centrale radio della polizia. 
A bordo dell’auto inseguitrice ci sono due persone, non mollano la presa fino a quando non raggiungono l’ambulanza che ormai è a destinazione sotto casa del paziente. Il conducente del suv scende e inizia a insultare gli operatori del mezzo di soccorso. Si tratta di un negazionista che sostiene che il mezzo giri vuoto per creare il panico. L’altra persona, che rimane in macchina, filma tutto con il telefonino come se stesse documentando qualcosa. Poi arriva una pattuglia e i due vengono identificati mentre gli infermieri del 118 portano a termine il loro intervento.

Questo è di certo l’episodio più grave capitato a Torino ma non è l’unico. “Alla postale abbiamo segnalato un video girato da una donna che sostiene che noi giriamo con i mezzi vuoti”, spiega ancora la dirigente del 118. Il fatto non è molto diverso da quello registrato a Milano qualche giorno fa una negazionista ha preso a calci un’ambulanza chiamata per un intervento da codice giallo. “Terroristi”, ha detto la donna ai sanitari che erano arrivati in viale Monza a sirene spiegate per l’urgenza dell’intervento.[1]

Grazie a dio ci sono persone che la pensano diversamente. A un mio contatto Facebook ho scritto: “Bravo! diffondiamo il più possibile queste notizie, dobbiamo sconfiggere i negazionisti. A marzo mi sono ammalato gravemente di Covid19 e, sto raccontando sul mio blog la mia esperienza e non solo, se permetti citerò il tuo scritto che ha più valore di una comunicazione del diretto interessato perché contrasta il negazionismo. Grazie!

Ecco cosa scrive Fabio Torelli: “Non so dove vivete e cosa fate.
Continuate a scrivere che non conoscete nessuno malato di COVID19 mentre io troppo spesso incontro lavoratori e amici che conosco da quando eravamo bambini, che mi raccontano di una guerra.
Questa la racconto:

Wei ciao, da quanto non ci si vede, sei dimagrito.

Ciao toro, si è un pezzo che non ci si becca, nessuna dieta, ho avuto il COVID, e volevo vedere se potevo avere qualche rimborso con Metasalute.

Certo! C’è la diaria nel caso tu sia stato ricoverato, (serve il foglio di dimissioni dell’ospedale) e una tantum di 1000€ per chi è stato in terapia intensiva.

Sono stato in terapia intensiva, ho tutto dietro con me.

Vieni che facciamo la richiesta.
…come l’hai preso?

Non lo so di sicuro. in famiglia l’abbiamo avuto tutti, penso che per primo l’abbia preso mio figlio a scuola. Lui è stato asintomatico, meno male che mia figlia vive fuori, mia moglie ha avuto solo febbre alta, io invece sono finito in terapia intensiva.

Cosa dici? Ma come te ne sei accorto?

(Settembre) venerdì, stavo bene ma a pranzo e cena non ho mangiato, non perché non sentivo i sapori come dicono in televisione, ma perché tutto aveva un sapore schifoso.
Sabato uguale. Un po’ di stanchezza, avevo poca fame e sentivo poco gli odori e mia moglie si è preoccupata.
Da domenica ho avuto una tosse secca, sempre più frequente, e tossivo anche qualche goccia di sangue.
Lunedì avevo la febbre e mi mancava aria. Respiravo come quando fai 4 rampe di scale. Ma ero nel letto steso. Mi hanno ricoverato a Forlì.
In ospedale mi hanno attaccato la mascherina e mi spingevano 7 litri di ossigeno al minuto. Questo fino a mercoledì a giovedì sono arrivato a 10 litri e mi hanno trasferito in terapia intensiva a Lugo.
A fine settimana a Lugo ero arrivato a 15 litri di ossigeno al minuto, il massimo prima dell’ intubamento.
La domenica a quasi una settimana dal primo ricovero di Forlì, i bravissimi dottori di Lugo che mi sono sempre stati vicino, mi hanno detto che se peggioravo mi avrebbero dovuto anestetizzare per essere intubato e mi hanno chiesto se volevo parlare prima con mia moglie ed i miei figli.
Non riuscivo a smettere di piangere, ho fatto veramente fatica a salutarli, a dirgli…. .
sussurravo senza aria, e la dottoressa mi ha tenuto la mano tutto il tempo.
Vedevo solo i suoi occhi tra la cuffia e la mascherina. Ora penso come faranno a sostenere tutto questo? sono ragazzi poco più grandi dei miei figli.
mia figlia che è incinta la salutavo dicendo di stare tranquilla mentre pensavo che non avrei mai visto mio nipotino, pensavo che non avrei potuto aiutare i miei figli nei momenti più difficili, mi è venuta in mente mia mamma quando è morta…
…poi è passata la notte e non mi hanno anestetizzato, sono rimasto altri 2 giorni a 15 litri e poi sono passato a 10 e mi hanno rimandato a Forlì, dove mi hanno tenuto fino a quando respiravo quasi da solo.
Toro, ci credi che dopo sole 2 settimane di ospedale non ero in grado di stare in piedi da solo. Andare in bagno dal letto era una fatica enorme.

ora?

Ora sto bene sono tornato al lavoro già da un paio di settimane, solo che non ho tanto fiato. Non riesco a correre o andare in giro in bicicletta. Mi stanco.

…e pensare che tanta gente non ci crede al COVID, bisognerebbe che tu lo scrivessi quello che ti è successo.

Faccio delle litigate…, ma ho smesso di scrivere, e di leggere, non voglio perdere altro tempo. Gli auguro solo di non fare il tour che ho fatto io, te lo sai, non sono un gran sportivo ma non ho avuto mai nulla, in ospedale c’ero andato una volta perché mi ero rotto una gamba.
Come glielo spieghi cosa si prova quando non sai se potrai rivedere i tuoi figli…?

– Non lo so. Ho provato a scriverlo io.”[2]


[1] https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/11/19/news/torino_i_negazionisti_seguono_l_ambulanza_fin_sotto_la_casa_del_paziente_e_poi_insultano_l_equipaggio-274939516/?fbclid=IwAR06WsNFWjeBVxSem88B1AH3InMnFRpzhcm0gPzdpbp4huyUr4IwHadc5tA

[2] https://www.facebook.com/fabio.torelli.71/posts/10223873118686314