circolo rosso Aurora

Aurora

L’avventura del Circolo Aurora (tanto per non avere dubbi, il nome deriva dall’incrociatore russo che sparò il primo colpo della rivoluzione sovietica) è adesso un libro, che verrà presentato oggi alle 18 alla Festa Democratica in piazza d’Armi. S’intitola «Circolo Aurora» (Imprimix Edizioni Visual Grafika) ed è stato scritto dalla giornalista Rosanna Caraci, già volto noto dell’emittenza torinese, che ora si occupa di comunicazione politica. «Non è un saggio né tanto meno un volume con velleità storiche – spiega l’autrice – ma solo una raccolta di testimonianze e di storie umane di chi ha vissuto in prima persona almeno parte di questi sessant’anni ». Parte o addirittura tutti, come Luciano Manzi, (clicca e leggi tutto)

Quei rapporti sbagliati

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Un anno fa, il 26 agosto 2004, in qualche prigione segreta dell’Iraq, moriva Enzo Baldoni, pubblicitario e giornalista milanese, rapito sei giorni prima a Malmudyia insieme alla sua guida palestinese Ghareeb, subito trucidata. Pino Scaccia, inviato Rai, fu una delle ultime persone a vederlo vivo. «Mi manca molto – dice Scaccia – e mi mancano molte risposte. Troppi i misteri, i silenzi e i nodi ancora irrisolti. A cominciare da quel che avvenne quel giorno, fino all’assenza del corpo».

Cominciamo proprio dal 19 agosto 2004. Quando partite dall’Hotel Palestine di Bagdad, diretti a Najaf, con acqua, viveri e vettovaglie. «Sono testimone soprattutto del progetto, a cui sono legati molti degli interrogativi aperti. Un esempio? Mi è parsa molto anomala, fin dall’inizio, l’insistenza nel voler andare a Najaf con la Croce Rossa, quando sul piano umanitario non c’era tutta questa urgenza».

Perché? «A ferragosto avevo pranzato con le…

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