ricominciamo da tre

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Presso la fabbrica delle E in corso Trapani 91/b a Torino Lunedì 11 Marzo alle ore 21 tutti gli iscritti si riuniranno per discutere insieme dei risultati elettorali, ma sopratutto delle nuove sfide politiche dei prossimi mesi. Lo stimolo di ripartenza verrà dal famoso dialogo del film di Massimo Troisi:

« Troisi: Chell ch’è stato è stato… basta, ricomincio da tre…
Arena: Da zero!…
Troisi: Eh?…
Arena: Da zero: ricomincio da zero.
Troisi: Nossignore, ricomincio da… cioè… tre cose me so’ riuscite dint’a vita, pecché aggia perdere pure chest? Aggia ricomincià da zero? Da tre! »

Perchè crediamo che non si debba dispedere il tanto lavoro fatto, la passione di tanti militanti e tanti attivisti. Davanti ci si aprono nuovi scenari e un Italia che ha voglia di cambiare.
Ricominciamo da TRE parole, Sinistra Ecologia Libertà.

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Precisazione, a causa della prima riunione dei parlamentari eletti convocata a Roma per Lunedì vi comunichiamo che l’attivo degli iscritti è convocato per Mercoledì 13 Febbraio presso la federazione in Lungo Dora Savona 2, Torino alle ore 21,00.

Tutte e tutti sono invitati a discutere insieme dei risultati elettorali ma sopratutto delle nuove sfide politiche che ci attendono nei prossimi mesi.

appunti papalini

cardinale o
I vaticanisti più esperti sostengono che la Curia, e i suoi membri italiani in particolare, vogliono affrettare il voto perché questo favorirebbe un loro candidato. Così si spiega anche l’interpretazione delle regole secondo cui si può votare la data d’inizio del Conclave anche se non tutti gli elettori sono a Roma. I cardinali stranieri, invece, vogliono più tempo per capire, conoscere i risvolti dell’inchiesta su «Vatileaks» e magari costruire il consenso su uno di loro eleggendo un pastore a sorpresa.

La questione si chiarisce con le parole di O’Malley: «E’ vero, esistono due scuole di pensiero. La prima sostiene che siccome i problemi attuali della Chiesa nascono dalla Curia, dobbiamo puntare su un leader esterno; la seconda, invece, risponde che bisogna cercarlo dentro la Curia, proprio perché il primo compito del nuovo papa sarà riformarla». Il frate di Boston è in cima ai desideri della prima scuola di pensiero, anche perché è stato molto efficace nella riforma dell’arcidiocesi al centro dello scandalo pedofilia negli Stati Uniti. Lui, però, si schernisce: «Sono quarant’anni che indosso questa uniforme da cappuccino, e penso di continuare a farlo fino alla fine». Suggerisce di guardare vicino, però: «L’America Latina ha una Chiesa molto vitale. Avrà un forte peso».

Comunque «Ci sono ancora troppe questioni da discutere e molte persone da conoscere. E’ presto per entrare in Conclave: è vero che per Pasqua vorremmo essere nelle nostre diocesi, ma stiamo facendo una scelta storica e dobbiamo prenderci tutto il tempo necessario».