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Il sindaco Silvana Accossato: «Non possiamo più pianificare nulla»

Per capire in che acque naviga il Comune (di Collegno n.d.r.) basta guardare il bilancio. Su un pareggio di 39 milioni solo quattro sono destinati agli investimenti, e stiamo parlando di una città da 50mila abitanti in piena trasformazione. «In un bilancio di previsione si possono anche mettere molte opere per poi non realizzarne nessuna – osserva il sindaco Silvana Accossato – Questo è un bilancio che non prende in giro nessuno ma che ha ancora ben poco da tagliare». Anche sui servizi, secondo il sindaco, si può fare davvero poco. «Di anno in anno continuiamo a prendere decisioni in continua emergenza. Sui servizi ai cittadini non riusciamo più a fare nessun ragionamento di prospettiva. Ma per quanto ci riguarda, siamo arrivati al punto che non c’è più nulla da tagliare, altrimenti, semplicemente chiudiamo il Comune». 

(di Massimiliano Borgia)

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a Settimo Torinese

mercoledì 12 settembre 2012

Cinque cerchi e una stella

In un libro la vita di Shaul Ladany, campione di marcia sopravvissuto ai campi di sterminio, alla strage olimpica di Monaco e a tre guerre in Palestina. Shaul P.  Ladany, un docente di ingegneria prestato all’atletica, ha fatto parte della squadra israeliana ai Giochi Olimpici di Monaco, sopravvivendo all’attacco di Settembre Nero che il 5 settembre 1972 causò la morte di 11 israeliani, 5 terroristi e 1 poliziotto. All’interno della delegazione Ladany era l’unico reduce da un campo di concentramento, quello di Bergen-Belsen, il lager dove morì Anna Frank.Nato a Belgrado nel 1936, in una famiglia ebrea di origine ungherese, Ladany ha attraversato marciando il XX secolo, come una sorta di Forrest Gump. Ha vissuto il ’68 a New York da studente della Columbia, ha combattuto le Guerre dei sei giorni e di Yom Kippur (pagandosi il biglietto aereo per rientrare in Israele) e ha gareggiato, vincendo, per le vie di Londra. Sulla sua strada ha incrociato la Storia: da Eichmann a Sharon, da Bikila agli All-Blacks, da Nixon alla Thatcher, tutti riuniti dalla marcia di Shaul.

Ladany oggi è professore emerito di ingegneria gestionale alla Ben-Gurion University of Negev (la stessa in cui insegna Amos Oz) con all’attivo 13 libri, oltre un centinaio di pubblicazioni e 8 brevetti registrati. Il Comitato Olimpico Internazionale gli ha conferito la Pierre de Coubertin Medal e il suo nome è stato inserito nell’International Jewish Sports Hall of Fame.

Modera: Paolo Ferrari, giornalista

Sala Levi – Biblioteca Archimede – ore 21.00